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29 febbraio 2008

NUDISMO?!


Uno strano caso di libertà 


Sul Washington Post del 6 settembre 2006 leggo un’altro articolo sul caso della cittadina di Brattleboro nel Vermont.  Questo piccolo paese è venuto alla ribalta in agosto per la denuncia fatta dalla residente Theresa Toney, nei confronti delle autorità locali, per la mancanza di norme che regolano il nudo in pubblico. E si era in attesa del responso.
 
Sarà Madre Natura a prendere provvedimenti.
Così le autorità locali hanno affermato, decidendo di non intervenire ulteriormente in merito all’ordinanza “contro la nudità” deliberata in risposta al movimento creato dai teenager quest’estate e alla citata denuncia.
L’inverno sta arrivando, e solo se ce ne sarà bisogno si discuterà di nuovo del fatto.

Vermont non aveva nessuna legge contro la nudità pubblica, benché almeno altre otto Comunità vicine lo abbiano vietato con apposite norme. E' chiaro, un fatto così non poteva rimanere! A Brattleboro era sempre prevalsa la cultura del “live-and-let-live" (vivi e lascia vivere) e fino ad oggi, i 12.000 residenti hanno visto i buchi nei costumi degli appartenenti al movimento “clothing-optional”, hanno seguito la manifestazione chiamata “Breast Fest" (Festa del Seno), e poi di tanto in tanto hanno perfino visto chi si denudava in pubblico. Ma l'apice è stato raggiunto quest’estate con la creazione del movimento “Naked teen" (giovani nudi), iniziato quando una ragazza si è seduta nuda su una panchina del parco, a cui ha fatto seguito la denudazione di altri ragazzi in giro per la città e con la formazione, infine, di un gruppo di ragazzi che si è svestito completamente nel parcheggio della zona commerciale. Uno dei partecipanti, il 19enne Adhi Palar, afferma: - il nostro atto celebra la storia e la tradizione di un posto dove la nudità è permessa. E’ importante e ne sono fiero –
Jeremiah Compton
, studente della High School, invece dice - è giusto che siamo delusi e vogliamo solo esprimere i nostri diritti. -  Infine Ian Bigelow, uno dei nudisti del parcheggio, afferma - 
abbiamo un impianto di energia nucleare a poche miglia da qui e una ridicola guerra in Medio Oriente, con bombardamenti, e vi preoccupate della nostra nudità?! -
Ovviamente non tutti sono d’accordo, e Theresa Toney prima di tutti!
 

 

 

   

Troppo bello per essere vero!

In tutta sincerità, mettendo un pò da parte il mio scetticismo, devo dire che se il comportamento di questi ragazzi è così come lo si racconta, con nessun'altra motivazione che la libertà, allora questo caso mi colpisce e dovrebbero essere d'esempio per tutti. Per me, che sono sempre stato convinto che il corpo nella sua interezza e con tutto quanto vi è attinente non dovrebbe essere taboo o scabroso, fatti del genere donano speranza. Già da bambini riceviamo una educazione secondo la quale il nostro corpo è qualcosa da coprire e da nascondere, sempre. Quante volte i nostri gentitori strillavano se da bambini esponevamo al pubblico le nostre nudità! Non ti toccare lì! 

Abbassarsi le mutende davanti agli altri equivaleva a confessare i propri peccati e a offendere malamente gli altri. Le parti "intime" nessuno doveva vedere quelle di nessuno. Crescevamo coll'inumano desiderio di sapere gli altri cosa avevano lì, e se erano come noi o chissacché. Sebbene fossero oggetti del male, i nostri attributi venivano addolciti con nomignoli buoni: il "pipino" e la "farfallina", per esempio, quasi a discolpa di un trattamento immeritato. Quando poi capitava di rimanere in mutande, ci sentivamo imbarazzati, mortificati e vergognati.  E ditemi, questo solo perché gli organi sessuali servono a fare sesso?! Chiaro, se il sesso è un taboo più grande, poi è una consequenza logica. Anche il sesso diventa per la nostra cultura una cosa sporca, da fare di nascosto e da non parlarne.

Che balorda società abbiamo ereditato e continuiamo a portare avanti. Qualcuno si è mai chiesto perchè nelle società primitive, quelle dove 'nudità' è una parola senza significato, non esistono "deviazioni" sessuali e problematiche connesse le quali, invece, abbondano nella nostra progredita società?!  Il discorso, sebbene molto articolato, è molto interessante e merita più che un piè di pagina conclusivo, pertanto mi prometto di farne oggetto di un futuro intervento.      



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28 febbraio 2008

EVIRAZIONE?

 
 
Per strada si trova di tutto!
  
 
 
19.11.2006 - South African Press Association -
Il sovrintendente di polizia Benjamin Mtsholi Bhembe del villaggio di Masoyi, ha dichiarato che il custode di una proprietà, attualmente disabitata, vicino Hazyview (Mozambico) a pochi passi dal parco nazionale Kruger, ha trovato un pene umano mozzato.
Il guardiano stava camminando, quando vicino alla casa ha notato qualcosa a terra.
Da lontano ho visto qualcosa di strano a terra. Mi sono avvicinato, ho guardato meglio ed ho capito che si trattava di una parte anatomica maschile”,
ha detto il guardiano al sovrintendente.
I vicini dichiarano di non saperne niente, ma le indagini sono ancora in corso.
La polizia invita il legittimo proprietario o chi ne sa qualcosa, a mettersi in contatto con loro. 

Che tempi ragazzi!
 


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27 febbraio 2008

GRAVITAZIONE

 
A TESTA IN GIU'
 
earth-Gravity

Le affermazioni prima e le constatazioni poi che la Terra fosse tonda, non erano soddisfacenti per gli studiosi dell'epoca perché i sostenitori della sfericità della Terra non erano ancora in grado di spiegare  perché cose e persone - che si trovavano agli antipodi - non cadessero nello spazio. Nel 1543 Copernico dovette 'consumare' molte pagine del suo libro per dimostrare che la Terra era tonda per la sua teoria eliocentrica, nonostante nel 1521 Sebastiano del Cano avesse già circumnavigato l'intero globo dimostrando pratìcamente la sfericità del nostro pianeta.
 
 
 
D'altro canto, che sull'altra parte dell'emisfero cose e persone rimassero a terra senza cadere nell'aria lo avevano dimostrato Colombo e Magellano andando sul posto (la scoperta delle Americhe). Nonostante Aristotele avesse già dato una risposta a tale dubbio, affermando che ogni oggetto pesante fosse attratto dalla terra (che per lui era il centro dell'Universo), si dovette poi aspettare fino al 1687 quando Newton lanciò la teoria della gravitazione. Era grazie all'attrazione gravitazionale che i pianeti giravano intorno al Sole, restando in orbita, e che tutti gli oggetti fossero attratti dalla Terra stessa. Si disse, la Terra girava mantenendo un orbita stazionaria e qualsiasi cosa vi si trovasse sopra veniva fortemente attratta da essa. Solo allora si fù sicuri e ci si pacificò che la Terra fosse tonda!    
 
 
 


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25 febbraio 2008

WORLD PRESS PHOTO

 
Anche quest'anno ad Amsterdam ha avuto luogo il "World Press Photo", il concorso per le migliori foto gionalistiche pubblicate nell'arco del 2007.
Quest’anno, secondo quanto riferito dagli organizzatori, c’è stato un numero record di partecipanti con 5.019 persone provenienti da 125 Paesi che hanno inviato un totale di 80.536 scatti.
 
Ecco i vincitori (1° premio) di alcune categorie.
 
Sezione: World Press Photo.
16 Settembre, soldato americano in trincea nella valle di Korengay, Afghanistan.
Foto di Tim Hetherington (UK), per "Vanity Fair".
 
 
Sezione: Spot news, singles.
27 Dicembre, attentato a Benazir Bhutto, Rawalpindi (Pakistan).
Foto di di John Moore  (USA) per "Getty Images".
 
 
Sezione: Sports Features, stories
 
18 Maggio, L'Arrivo alla maratona di Copenhagen.
Foto di Erik Refner( Danimarca) per "Berlingske Tidende".
 
 
Sezione: Portraits, stories
 
Scolari nella provincia Est della Turchia.
Foto di Vanessa Winship (UK) per  "Agence Vu".
 
 
Sezione: Sport Features, singles
 
Bambini al Maxwelton country races in Australia.
Foto di Andrew Quilty (Australia) per "Australian Financial Review Magazine".
 
 
Sezione: Nature, singles
Una pianta in estinzione nel giardino di Wanzhou, China.
Foto di Fang Qianhua (China) per "Nangfang Dushi Daily/Southern Metropolis Daily".
 
 
 
 


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24 febbraio 2008

STUDIO DELLA SPAZZATURA

 

Dimmi cosa butti e ti dirò chi sei!

 

La scienza che studia la spazzatura si chiama "Garbologia"  e deriva dal termine inglese "garbage" (=spazzatura).
 
Tale termine fù usato per la prima volta dallo scrittore Alan Weberman in un suo libro dedicato a Bob Dylan.
[Weberman divenne noto alla fine degli anni 1960 con la sua controversa metodologia di ricerca e di interpretazione di cose inerenti la vita di Dylan, che veniva fuori anche dall'esaminare il contenuto dei suoi rifiuti domestici.] 
Succesivamente il temine ritornò alla ribalta grazie all'archeologo William L. Rathje che a capo di alcuni studenti dell'università dell'Arizona, diresse il progetto "Tucson Garbage", uno studio effettuato nella vecchia discarica 'Fresh Hills' (area intorno all'omonimo fiume) che ha raccolto l'immondizia di New York dal 1948 al 2001 e che dovrebbe ora diventare un parco.
Il dr Rathje ed i suoi collaboratori studiarono il contenuto dei rifiuti al fine di esaminare i modelli di consumo.
Spesso quello che veniva fuori dall'esamina dei rifiuti di una zona, non corrispondeva alle informazioni note sulle abitudini dei suoi abitanti. Per esempio,  il consumo di alcol è stato dimostrato essere in realtà molto più alto di quanto risultava dai questionari compilati dalle famiglie della zona. Pertanto, lo scavo e l'analisi della spazzatura relativa agli anni passati, aveva un suo valore scientifico ed ha portato Rathje a suddividere l'età del consumismo in tre periodi: arcaico (1950-1960),  classico (1961-1975) e decadente (1976-1980).
 
In aggiunta, la ricerca Rathje ha rilevato che il tasso di biodegradazione naturale è molto più lento di quello che era stato, invece, dato come probabile.
 

 

 


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23 febbraio 2008

gocce di verità

 

 

"La teoria è quando si sa tutto e niente funziona.

La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché.

In questo caso, abbiamo messo insieme la teoria e la pratica:

non c'è niente che funziona... e nessuno sa il perché!"

(Albert Einstein)

 

 

  

 


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21 febbraio 2008

ASPETTATIVE DI VITA

 
 

La speranza di vita alla nascita è un indice statistico che indica il numero medio di anni che una persona può aspettarsi di vivere, all'interno della popolazione che è stata indicizzata, a partire dalla sua nascita. È una diretta conseguenza del tasso di mortalità e assieme all'indice di mortalità infantile rispecchia lo stato sociale, ambientale e sanitario in cui vive una popolazione ed è quindi utile per valutare lo stato di sviluppo di una popolazione oltre che rappresentare semplicemente un indice demografico. Nel primo grafico si vede in che modo in Italia la longevità è aumentata negli anni, dalla preistoria ad oggi. E' interessante notare come agli inizi del medioevo l'età media subisce un calo dovuto, probabilmente, alle scarse condizioni igieniche ed alle errate credenze che scienze e religione propinavano. Inoltre, mentre dagli albori delle civiltà fino al XX secolo l'aumento è alquanto costante e lineare, dalla metà del 1900 in poi, le continue scoperte e le migliorate condizioni di vita portano ad un aumento notevole della longevità (di più per le donne). In 1900 anni si è avuto un incremento della vita media di 15-20 anni, mentre negli ultimi 50 anni l'ncremento è stato addirittura più di 30 anni!
 
Nella figura successiva sono invece indicate le "speranze di vita alla nascita" negli Stati membri delle Nazioni Unite (192 paesi) relative al 2006.  
 
 
 
70 anni e più
¦¦ 82 anni e più
¦¦ 80-81 anni
¦¦ 78-79 anni
¦¦ 76-77 anni
¦¦ 74-75 anni
¦¦ 72-73 anni
¦¦ 70-71 anni
¦¦ indisponiblie
meno di 70 anni
¦¦ 65-69 anni
¦¦ 60-64 anni
¦¦ 55-59 anni
¦¦ 50-54 anni
¦¦ 45-49 anni
¦¦ 40-44 anni
¦¦ 35-39 anni
¦¦ meno di 35 anni
 
 


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19 febbraio 2008

CREATURE IMPOSSIBILI

Nella storia della medicina, dai tempi del dagherrotipo in poi, sono stati immortalati tantissimi casi di malattie e malformazioni, spesso singolari ed a volte così bizzarre e sconosciute da creare dei veri e propri “mostri”. Per tale motivo, nei secoli scorsi, molti casi diventavano fenomeni d’attrazione per circhi oppure entravano a far parte delle collezioni di musei medici e scientifici. Non nascondo che a volte, durante la ricerca, mi sono imbattuto in immagini e testimonianze talmente forti da escluderle, selezionando, poi, immagini riguardanti prevalentemente casi di malattie rare e congenite. Laddove specificato troverete il tipo di malattia ed in calce il nome del soggetto. Trattandosi nella maggior parte dei casi di foto molto vecchie, sono state omesse le date.
 
Casi di elefantiasi
 
 
John Merrick, il soprannominato "Elephant Man"
 
 
 
 
 
 
 
Malformazione di arti e dita
 
 
Fred Wilson, il ragazzo aragosta (the Lobster Boy)
 
 
  
La famiglia Willard
 
 
 
John Dougs
 
 
L’americana Lucy Elvira Jones
 
 
Ella Harper, “la donna cammello”
 
 
(Acromesomelic Dysplasia)
 
Ipertricosi (Ambras syndrome)
 
 
 
Jo Jo, il ragazzo russo “faccia di cane” (Dog Face Boy)
 
 
La taiwanese Supatra Sasuphan, soprannominata Nat.
 
 
Gozzo

   
 
 
Malformazioni cusate da agenti dannosi
 
 
(Effetti della Talidomide sui feti.)
 
 
 
DANIEL SHATFORD, JORDAN SCOTT e CONNOR MCINTYRE nacquero tutti e tre con tale deformità della mano.
 
 
Ermafroditismo
 
 
Tre gambe e doppi organi genitali
Il portoghese Ean (or Juan) Baptista dos Santos
 
 
 
 
Gemelli congiunti
 
I cinesi Chang and Eng Bunker
 
 
 
 
Parassitismo
 
 
 
La cinese Yin Xin
 
 
Pasqual Pinon, conosciuto come "il messicano dalle due teste" (Two-Headed Mexican)
 
 
Malformazioni labbro e bocca
 
 
 
Sarcoma
 
 
 
 
 
Rinoscleroma
 
 
 
Carcinoma oculare
 
 
 
Adenoma
 
31enne affetto da adenoma delle ghiandole lacrimali
 
 
(plexiform neurofibromatosis)
 
 
 
 
(Teratologia) Malformazioni o deformazioni strutturali
 
 
Il cinese Chang Tzu Ping con doppia mascella
 
 
Mademoiselle Gabrielle nata senza gambe
 
 
Myrtle Corbin nata con 4 gambe
 
 
Il siciliano Francesco Lentini nato con tre gambe
 
 
 
 
 
 
Serpentina girl
 
 
 
Martin Laurello, riusciva a girare la testa di 180°
 
 
Polidactia
 
 
Nanismo e Gigantismo
 
 
 
 
La Principessa Wee Wee (Harriet Elizabeth Williams) 44 cm. x 5,5 kg.

 
 
 
   
Wang l’ unicorno umano
 
 
Precocità sessuale
 
 
Charles S. Theodore
 
 
 
Ethel Edwards, "The Baby Venus".
 
 
@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
 
 
Le immagini derivano da numerosi fonti tra cui:[http://www.artandmedicine.com;http://www.thehumanmarvels.com;http://morbidanatomy.blogspot.com/2008/01/library-of-congress-on-flickr.html;http://www.phreeque.com/;http://content.cdlib.org/xtf/view?docId=ft338nb20q&chunk.id=0&toc.id=&brand=eschol;http://www.houseofdeception.com.]
 
 
 
 
 


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15 febbraio 2008

SAN VALENTINO & LUPERCALI

 
Festività pagane

 
 
La festa di San Valentino, conosciuta in tutto il mondo e festeggiata oggi , il 14 Febbraio, è dedicata a Valentino da Interamna (Interamna Nahars, Roma 176 – 273 d.C.) un vescovo e martire cristiano le cui spoglie sono attualmente custodite nella basilica di Terni con accanto una statua d'argento che reca la scritta: ‘San Valentino patrono dell'amore’ Egli patì il martirio sotto il regno di Aureliano per aver predicato il Vangelo e per aver unito in matrimonio una giovane credente cristiana ed un legionario romano di religione pagana. La festa in suo onore, come santo dell’Amore, venne istituita un paio di secoli dopo la sua morte, nel 496, quando papa Gelasio I decise di eliminare la festività pagana della fertilità chiamata in latino “Lupercalia” e dedicata al dio Luperco.
(Già nell’anno 380 l’imperatore Teodosio aveva emesso un editto col quale la fede cattolica diveniva la religione ufficiale dello stato e quindi da quel momento tutte le festività pagane dovevano essere abolite).
 
 
 
Le origini di tale antica festa sono avvolte nella leggenda e secondo alcuni i Lupercali erano delle festività religiose ai tempi dei romani,  celebrate il 15 febbraio in onore della divinità pastorale di Luperco, in latino Lupercus cioè protettore del bestiame ovino e caprino dall'attacco dei lupi (divinità incorporata insieme a Inuus e Pan nella figura del dio Fauno Luperco). Secondo un'altra ipotesi, avanzata da Dionisio di Alicarnasso, i Lupercali ricordavano, invece, il miracoloso allattamento dei gemelli Romolo e Remo da parte della lupa; essi venivano celebrati nella grotta chiamata appunto del “Lupercale”, sul colle Palatino dove, secondo la leggenda, i fondatori di Roma, Romolo e Remo sarebbero cresciuti allattati da una lupa (in latino “lupa” significa anche prostituta e probabilmente la lupa che allattò i gemelli potrebbe riferirsi alla moglie di Faustolo (Acca Larenzia), il guardiano di porci che aveva trovato i neonati.  

 
Secondo una leggenda, narrata anche da Ovidio, al tempo del re Romolo vi sarebbe stato un prolungato periodo di sterilità nelle donne (le Sabine rapite erano quasi tutte sterili) . Perciò donne e uomini si recarono in processione fino al bosco sacro di Giunone, ai piedi dell'Esquilino, per chiedere una supplica. Attraverso lo stormire delle fronde, la dea rispose che le donne dovevano essere penetrate da un sacro caprone spaventando le donne, ma un ‘augure etrusco’ interpretò l'oracolo nel giusto senso di sacrificare un capro e tagliare dalla sua pelle delle strisce con cui colpire le donne affinché dopo dieci mesi lunari potessero  partorire.
Pertanto, successivamente la festa era celebrata da giovani sacerdoti chiamati Luperci, nudi con le membra spalmate di grasso e una maschera di fango sulla faccia; solo intorno ai fianchi portavano una pelle di capra ricavata dalle capre (probabilmente maschi) sacrificate nella grotta del Lupercale. Altra pelle di capra veniva tagliata a strisce per diventare dei maneggevoli frustini nelle mani dei luperci divisi in due schiere. Da una parte i “quinctiales” legati alla famiglia “Quinctii” e associati a Romolo e dall’altra i “fabiani” legati alla famiglia “Fabii” e associati con Remo). Dopo il 45 a.C. si aggiunse il terzo gruppo dei”iuliani” in onore a Giulio Cesare che seduto sul seggio vedeva i luperci arrivare.


Plutarco riferisce che nel giorno dei Lupercalia la festa partiva con l’iniziazione di due nuovi luperci, col classico rituale del coltello insanguinato posto sulla fronte dei giovani  (sangue delle capre sacrificate, poi pulito con lana intrisa di latte).


Dopo un pasto abbondante, tutti i luperci, compresi i due nuovi iniziati, dovevano poi correre intorno al colle Palatino saltando e colpendo con le fruste sia il suolo per favorirne la fertilità sia chiunque incontrassero, ed in particolare le donne, le quali per ottenere la fecondità in origine offrivano volontariamente il ventre. In questa seconda parte della festa i luperci erano essi stessi contemporaneamente capri e lupi: erano capri quando infondevano la fertilità dell'animale (considerato sessualmente potente) alla terra e alle donne attraverso la frusta, mentre erano lupi nel loro percorso intorno al Palatino.
In origine la nudità da parte degli officianti e delle partecipanti era considerata normale e naturale e, trattandosi di uno dei riti più trasgressivi presenti a Roma, si può poi immaginare cosa avvenisse dopo o durante il tragitto tra bosco e città.  

 


Secondo il filologo francese Georges Dumézil i Luperci rappresentavano gli spiriti divini della natura selvaggia subordinati a Fauno. Nel giorno dei Lupercalia, infatti, l'ordine umano regolato dalle leggi si interrompeva e nella comunità faceva irruzione il caos delle origini, che normalmente risiede nelle selve.

 


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11 febbraio 2008

EMERGENZA RIFIUTI

 
Disagio e puzza con ironia

 
 
Con la collaborazione di altri enti, l'associazione "Napoli vive, io la difendo" ha creato un calendario trash sul problema spazzatura a Napoli.
Si dice che ne siano state prodotte circa 10.000 copie da distribuire gratuitamente nelle piazze, mentre le prime copie, distribuite in un apposito stand nel bar Gambrinus a piazza Municipio, sono andate a ruba!
Il progetto ha ricevuto anche il benestare dell’Azienda di soggiorno e turismo di Napoli e i complimenti del presidente del consiglio Giorgio Napolitano. 
Ironico lo era stato anche il carro "Napoli antica" di Simone De Filippo che ha  sfilato a Barra a Carnevale. Con l'immondizia che spuntava dalla sua struttura, su di esso un (finto) S.Gennaro consegnava simbolicamente dei mega-tapiri a Bassolino e a Pecoranio Scanio.   
 
Ma ecco, ora, le dodici foto ironiche che raccontano l'emergenza 'munnezza':

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  QUI  per un video.

 

 


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10 febbraio 2008

L'ACIDO ACETILSALICILICO

 
Erodoto nelle "Storie" narrava che esisteva un popolo stranamente più resistente di altri alle comuni malattie; tale popolo usava mangiare le foglie di salice. Ippocrate, considerato il padre della medicina, nel V secolo a.C. descrisse una polvere amara estratta dalla corteccia del salice che era utile per alleviare il dolore ed abbassare la febbre. Un rimedio simile è citato anche dai sumeri, dagli antichi egiziani e dagli assiri. Anche i nativi americani lo conoscevano e lo usavano per curare mal di testa, febbre, muscoli doloranti, reumatismi e brividi.
La sostanza attiva dell'estratto di corteccia del salice bianco (Salix alba), chiamato salicina, fu isolato in cristalli nel 1828 da Henri Leroux, un farmacista francese, e da Raffaele Piria, un chimico italiano. La salicina è abbastanza acida quando viene sciolta in acqua (una sua soluzione satura ha pH 2,4), per questo venne ribattezzata acido salicilico. Il composto fu isolato anche dai fiori di olmaria (Spiraea ulmaria) da alcuni ricercatori tedeschi nel 1839. Ma ebbe però poco successo proprio a causa della sua acidità che provocava gastriti.
Nel 1897 Felix Hoffmann, un chimico dell'azienda tedesca 'Friedrich Bayer & Co.' per aiutare il padre, che pur trovando sollievo nell'acido salicidico contro i reumatismi era restio nel prenderlo a causa del suo sapore molto amaro e per i dolori di stomaco che gli provocava, modificò la formula del composto aggiungendo un gruppo acetile (CH3(C=O)-) al posto di un ossidrile (-OH),formando l'acido acetil-salicilico. Tale composto presentava gli stessi effetti terapeutici dell'acido salicilico, ma con minori effetti collaterali. Nacque così il primo farmaco sintetico - una molecola nuova.
Il nome "aspirina" fu brevettato dalla Bayer il 6 marzo 1899, componendo il prefisso "a-" (per il gruppo acetile) con "-spir-" (dal fiore Spiraea, da cui si ricava l'acido spireico, ovvero l'acido salicilico) e col suffisso "-ina" (generalmente usato per i farmaci all'epoca).
Il diritto ad usare il marchio "Aspirina" negli Stati Uniti fu acquistato nel 1918 dalla Sterling Drug Inc..
Già nel 1917, prima ancora che il brevetto scadesse, la Bayer non riuscì ad impedire che il nome e la formula del farmaco fossero impiegati da altri.
Sul mercato apparvero quindi "aspirine" prodotte da numerose diverse case farmaceutiche finché nel 1921 una sentenza della corte federale degli Stati Uniti fece di "aspirina" un nome generico non più soggetto a brevetto. In altre nazioni, tra cui l'Italia ed il Canada, il nome "Aspirina" è invece ancora un marchio registrato.
 
 


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7 febbraio 2008

CAPODANNO CINESE

 
L'Anno del Ratto
 
rat
 
E' iniziato in Cina il Capodanno!
La Festa di Primavera (Chun Jie) o Capodanno cinese è una delle più importanti ricorrenze cinesi.
Sebbene paragonabile al nostro Natale/Capodanno, inizia il giorno della seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno (tra il 21 gennaio ed il 20 febbraio) e segna l'inizio di una nuova stagione. Per questo si fà ritorno a casa, che in questo periodo viene rassettata e pulita, si preparano le decorazioni ed i cibi tradizionali.
Nelle grandi città la festa dura tre giorni ma può durare di più nei piccoli  centri rurali.
Con banchetti e riunioni familiari si intende ringraziare gli antenati per tutto quello di buono si è ricevuto nel passato anno.
E' usanza scambiarsi cibi e dolci e nel lauto banchetto familiare non mancano i ravioli al vapore (jiao zi o Yuan bao)  ed un grosso pesce che simboleggia unità e abbondanza.  La cena della vigilia (chu xi) rappresenta il momento di maggior coesione tra nuove e vecchie generazioni impegnate nella preparazione di 12 piatti rappresentanti i 12 segni dello zodiaco cinese.
In occasione dell’entrata nel nuovo anno vengono spese grandi somme di denaro , soldi spesi non tanto per sé stessi ma per le persone care.
Si ricevono come regalo anche somme di denaro all’interno di festose buste rosse accompagnate dagli auguri di Buon Anno (Guo nian hao).
 
In casa scope, coltelli e cose accuminate vengono tenute  nascoste fino al giorno successivo al capodanno, perchè si crede che questi oggetti portino sfurtuna.  Strisce di carta o di seta rossa sono appese alle porte sia all'interno che all'esterno [rappresentanti l’ideogramma FU (fortuna)].
I fiori sono disposti in molte case perchè simboleggiano prosperità e felicità. Alla veglia del capodanno le famiglie si riuniscono e gli adulti e i bambini stanno alzati tutta la notte perchè è credenza che stare in piedi a lungo porti lunga vita ai genitori. A mezzanotte si offre il cibo agli antenati e si fanno scoppiare petardi e fuochi d'artificio per spaventare e far fuggire gli spiriti maligni.

 

Celebri i lunghi cortei con le immancabili maschere raffiguranti il 'drago cinese' ed i fuochi d'artificio per le strade.
Il drago appartiene alla mitologia cinese, ed è' una creatura benevola che simboleggia la longevità, la prosperità e la pioggia.
Giorni dopo, la festa continua e si conclude, poi, con la spettacolare "Festa delle Lanterne" (15 giorni dopo il capodanno lunare) caratterizzata dalla presenza delle note lampade di carta colorata appese per le strade e dalle festose processioni.

Lasciato il segno del maiale, quest'anno il capodanno cinese (il 2008) sarà sotto il segno del "Ratto" (corrispondente al nostro Sagittario)
[http://it.wikipedia.org/wiki/Astrologia_cinese]



 


 

5 febbraio 2008

IL PIU' FAMOSO TRAVESTITO DELLA STORIA

 
Cavaliere, ambasciatore e trans
 

Il cavaliere Charles D'Eon de Beaumont è stato uno dei più conosciuti travestiti del diciottesimo secolo.
Egli nacque a Tonnerre, in Francia, nel 1728. Suo padre, Louis d'Eon, era avvocato e funzionario dell'Intendenza regia a Parigi; la madre, Françoise de Chavanson, una nobildonna di antica stirpe.
Anche se competente in tutte le attitudini maschili, aveva indossato abiti femminili già dall'infanzia e mantenuto, poi, il gusto per l'abbigliamento femminile per tutta la vita.
Negli anni aveva cambiato, all'occasione, come spia e dama di compagnia molti nomi e aveva collezionato foto di ermafroditi.
In realtà Charles o Geneviève fino all'età di sette anni vestì come una fanciulla, ma a 13 partì da casa come maschietto per frequentare il prestigioso Collège Mazarin, dove si laureò in legge nel 1749. Era stato un bambino (o una bambina...) prodigio, con un talento precocissimo per le lingue ed una memoria prodigiosa. Divenne subito segretario di Monsieur de Sauvigny, quindi gli fu affidata dal re l'amministrazione del fisco parigino.
Un talento poliedrico, condito da uno charme perturbante ed tali doti, a corte, non potevano passare inosservate.

<<D'Eon è giovane, piccolo di statura, con un seno pronunciato e gambe proporzionate alla sua complessione fisica>>.
Così lo descrive una nota di servizio dell'epoca. Charles-Geneviève tira divinamente di scherma, ma ha le spalle strette, i fianchi rotondi, un sorriso indecifrabile, la carnagione delicata.
La sua prima apparizione pubblica vestito da donna in un ballo mascherato fu notata dal principe de Conti e dall'allora re di Francia Luigi XV che intuendo le possibilità delle sue ambigue sembianze, pensarono di utilizzare le sue doti trasormandolo in una spia impegnata in affari diplomatici.
Nel 1755 fu così inviato in Russia come mademoiselle 'Lia de Beaumont', dove riuscì a diventare una confidente dell'imperatrice Elisabetta, la figlia di Pietro il Grande.
 L'anno dopo, di ritorno in Francia, riprese gli abiti maschili e per i servizi resi fu ordinato da re Luigi "Capitano di Dragoni". Continuò, però, a lavorare per il servizio segreto e dal 1763, in qualità di membro dell'ambasciata francese a Londra, fu coinvolto in numerosi intrighi politici.
In questo periodo numerose furono le voci che lui era davvero una donna  e c'è chi arrivò a offrire 600 sterline a chi ne accerterà il suo sesso.
Quattro anni più tardi Luigi XV muore e sul trono gli succede Luigi XVI.
Il nuovo sovrano vuole mettere le mani sui documenti compromettenti che conservava D'Eon, e riescì a farlo rimpatriare.
Nel 1775 il re gli concesse una cospicua indennità in cambio di quei importanti documenti  ma a condizione che dal quel momento in poi si dichiarasse donna e vestisse solo abiti femminili. Sarà la stassa Maria Antonietta, la regina delle brioche, a inviargli vestiti, parrucche, corsetti e persino una cameriera personale.

Mademoiselle "Charlotte D'Eon" fece la sua prima apparizione pubblica nel 21 ottobre 1777, alla festa di S. Orsola (che subì il martirio con 11.000 vergini), ma a giugno 1778 stanco di essere donna, ritornò in Francia vestito come un Dragone essendogli anche stata sospesa l'indennità a causa dei fermenti in corso.
Per aver disubidito e sfidato la parola data al re e per debiti non pagati, nel marzo 1779, fu incarcerato.
Fu successivamente rilasciato, accettando di trascorrere il resto dei suoi giorni come donna, e, come tale, ritornò in Inghilterra, guadagnandosi da vivere come abile spadaccino, dando dimostrazioni pubbliche delle sue doti mentre indossava vestiti femminili.
Nonostante sessantenne e appesantito, riescì a vincere tornei a Oxford, Birmingham e Brighton contro persone più giovani.
Morì il 21 maggio del 1810 in povertà ai tempi di Napoleone, costretto a dividere la stanza con l'anziana vedova inglese di un ammiraglio, Mrs Mary Cole, che ignorava la sua doppia vocazione.
Per trent'anni tutta l’Europa scommise sul vero sesso di D'Eon: donna, uomo o ermafrodito?
Solo il medico incaricato della sua autopsia svelò il mistero dopo la sua morte.
Si seppe, finalmente, che nonostante le caratteristiche di un corpo femminile, D'Eon era un vero uomo.
Gli è stata dedicati un film dal regista francese Jacqueline Audry e di recente anche un cartoon manga.


 


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permalink | inviato da feel il 5/2/2008 alle 19:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

2 febbraio 2008

FATTURE & MALEDIZIONI

 
Reperti Archeologici
 
 
Nel corso degli ultimi tre anni, un nutrito team di archeologi dell'Università di Leicester ha lavorato su una serie di siti nel distretto della città inglese di Leicester. Tali scavi e sondaggi hanno portato al ritrovamento di materiale dell'era romana e medievale. Uno dei più interessanti reperti venuti fuori dal sito di Vine Street è una 'maledizione' scritta su un foglio di piombo e datata intorno al secondo o terzo secolo d.C. tradotta da alcuni specialisti dll'Università. La maledizione era rivolta a un ladro e l'autore invocava l'assistenza di un dio affiché facesse giustizia.
 
"Al dio Maglus affido il nome del malfattore che ha rubato il mantello di Servandus.  Silvester, Riomandus, (seguono i nomi dei 18 o 19 sospettati) ... prima del nono giorno egli distruggerà la persona che ha rubato il mantello di Servandus ..."
 
 
Il dio Maglus era una divinità celtica (Magalus o Magalos, forse un principe o un condottiero).
 
Grazie a questo scritto gli archeologi sono venuti a conoscenza di molti nomi degli abitanti della Leicester romana, oltre i tre o quattro fino ad allora noti. La maledizione di Leicester risulta ben conservata e non era stata arrotolata, come i romani erano soliti fare. Tali piccole lamine, di forma rettangolare, contenenti formule mirate a danneggiare ladri, rivali o persone odiate, erano alquanto diffuse nel mondo romano. Venivano scritte con punte o stilo, arrotolate e poi inchiodate sul muro di templi o santuari, alcuni le sotterravano per avvicinarle al mondo dell'aldilà. Nei riti vudù, per esempio, spesso lo scritto era sostituito da oggetti o statuine rappresentanti la vittima su cui si operava la "fattura".

 

 


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permalink | inviato da feel il 2/2/2008 alle 12:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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